29/05/20
La volontà di prorogare di ulteriori 6 mesi la gestione delle postazioni 118 tramite le associazioni di volontariato rappresenta un qualcosa di assurdo.
Si vuole continuare a non dare dignità a tutti quei lavoratori che sono in prima linea a salvaguardia della salute dei cittadini, soprattutto in questa fase di emergenza sanitaria.
Abbiamo sentito troppo spesso, da parte dei vertici del governo regionale e dell’Asl, parlare di questi operatori come degli “eroi”. Peccato però che è una parola che non ha avuto meritevole riscontro nella realtà.
È da 10 anni che la Regione Puglia e l’Asl trattano questi operatori senza dignità e onorabilità, individuandoli come semplici volontari di associazione, senza alcuna tutela e copertura.
Le promesse di internalizzazione e di stabilizzazione purtroppo rimangono da anni solo parole.
L’utilizzo di questi operatori a mò di “usa e getta” è un insulto al prezioso lavoro che da sempre svolgono in prima linea, nelle corsie degli ospedali, nei Pronto Soccorso, nelle ambulanze e nei vari presidi, soprattutto in questa fase emergenziale.
È necessario dare certezza a tutti quei lavoratori precari che, a vario titolo, addirittura anche tramite l’uso discutibile di partita iva, hanno garantito i LEA, cioè i cosiddetti livelli essenziali di assistenza.
Da amministratore locale, ritengo di fondamentale importanza il servizio che questi operatori svolgono ogni giorno sul nostro territorio, perciò invito il Presidente Emiliano a farsi carico del problema con i fatti. È doveroso dare dignità e garanzie a tutti questi operatori, che con dedizione e passione danno un contributo importante a tutela della salute di tutti i cittadini. Basta con le chiacchiere!
Copyright 2021 Vincenzo Riontino